venerdì, 22 settembre 2006, ore 11:34

Quando è il destino (o Dio, o il fato, o la sfortuna o chiamatelo come preferite) a decidere il fututro delle persone, bhè, non c'è poi molto da fare, se non abbassare la testa e sottomettersi al suo volere.  Molti credono nel fatalismo, nella mano invisibile di qualcuno che ci indica dove andare sbarrandoci altre strade. E' un pensiero che mi piace poco, perchè significa che non siamo padroni della nostra vita, ma che invece ci facciamo trasportare in modo passivo. Tuttavia c'è un non so che di rincuorante in questo pensiero, una diffusa sensazione di calore...qualcuno ha scelto per noi e prevede cose che spero siano meravigliose.  Vorrei solo che questo Qualcuno non si divertisse tanto a sballottare le persone, a far vivere loro mezzi sogni che improvvisamente diventano tangibili fino a quando non ti sfuggono definitivamente di mano.  La scelta che dovevo prendere, e che ormai avevo preso, mi è stata negata. Ho toccato una bolla di sapone e mi è scoppiata in mano. Non ho potuto fare il grande salto per quanto adesso lo desiderassi, e mi lascio trasportare via.  Posso solo sperare che almeno il destino sappia che diavolo sta facendo!

                                                                                                     Faucille

FaucilleDeLune
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mercoledì, 13 settembre 2006, ore 00:34

Momento piuttosto difficile quello che sto vivendo. Non seriamente drammatico, ma comunque precario perché devo fare delle scelte, scelte che determineranno il mio futuro…che scelte sarebbero se non lo facessero? Bhè, la mia scelta è tra la comodità e il sogno, tra la sicurezza stabile e solida che mi ha accompagnato negli ultimi due anni, e il salto nel vuoto, in quell’immenso vuoto che da anni vado a ricercare e che sempre ho chiamato sogno. Al momento presente ho tutte le carte per il viaggio verso l’ignoto onirico, carte che fino ad ora mi sono state negate…ma la solidità degli ultimi due anni mi mette in difficoltà, perché rappresenta un’attrazione. Cosa fare,dunque? Buttarsi nel sogno, o continuare a vivere nell’agio? Decidere di mollare ciò che ho fino ad ora difficoltosamente guadagnato per vivere i prossimi anni nella fatica che però un giorno di sicuro e certamente di donerà il sorriso e, non vorrei azzardare un termine così impegnativo, la felicità? Cosa fare? Cosa fareste voi? Da che parte vi girereste? Quale strada scegliereste, sapendo per di più che gettarsi nel sogno significa perdere, per lo meno nella quotidianità, coloro che ti hanno accompagnato per i passati 2 anni? Non è un abbandono definitivo…non mi trasferisco in Perù! ..ma è un vedersi in modo sporadico e per breve tempo, salutarsi in modo cordiale ma purtroppo con l’imbarazzo di chi si è perso per strada e ha troppo poco da raccontarsi per intrattenere una discussione. Sognare saltando nel buio, o vivere nel facile agio in compagnia di gante amica? La risposta entro dieci giorni…qualche consiglio?
                                                                                                   -Faucille-
FaucilleDeLune
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