Due posts nel giro di poche ore...wow! Ho proprio voglia di scrivere, si vede?
Su canale 5 pochi secondi fa Monica Bellucci era intervistata dal signor Bonolis, domande di vario tipo e di varie argomentazioni. E' davvero una bella donna: occhi grandi che mi ricordano un po' quelli della donna che per me è stata la più affascinante, elegante e aggraziata mai vissuta, Audrey Hepburn, ha labbra carnose e/ma naturali, capelli che la incorniciano delicatamente, e una silhouette dolce e rotonda. Eppure non mi affascina completamente come sembrerebbe dalla descrizione fino ad ora fatta. E ciò accade perchè, ogni volta che emette un suono dalla boccuccia di rose (come diceva lo specchio di Biancaneve), ho la tentazione di cambiare canale: lei non parla, sussurra, e lo fa in un modo che rasenta un po' la recitazione: non è naturale che una donna mormori in quel modo!!! Eppure devo dire che oggi l'ho ascoltata con piacere perchè, sebbene non mi piaccia quando parla, afferma cose decisamente intelligenti e ragionate, dimostrando di essere una persona del mondo d'oggi con un parere in (quasi) ogni campo.
Considerando che la velina bruna alle iene qualche settimana fa è riuscita a rispondere "No Comment" al 60% delle domande (compresa "Sei pro o contro la guerra in Iraq") direi che non è poco!!!
Buona notte Faucille
E’ veramente soddisfacente chiudere un libro dopo una giornata di studio proprio proficuo! C’è poco da prendersi in giro: a me piace studiare! Sono un topo da biblioteca e passerei intere giornate in libreria a spulciare libri di ogni tipo e tra gli scaffali di una bella biblioteca. E l’emozione, poi, di aprire un libro con le pagine ingiallite dal tempo, con la copertina rigida e anonimamente priva di figure (spesso insignificanti)… splendido, davvero! 
Una volta ne ho vista una sul Venerdì di Repubblica che mi ha a dir poco lasciato senza fiato, ma purtroppo non mi sono segnata la località in cui si trovava quella meraviglia! Un giorno spero di rivederla da qualche parte e di andare a visitarla. Per ora, però, mi accontento della biblioteca pubblica di BG, vicino a casa, tra l’altro, nuovissima, su 4 piani, molto luminosa grazie ad una splendida ampia vetrata.
Una delle più maestose che ho avuto il piacere di vedere è quella del British Museum di Londra. Dico maestosa perché ti senti proprio piccola quando ci entri e ti avvicini ai libri. E’ un edificio rotondeggiante, dall’alto soffitto, con scaffali posti contro la parete perimetrica, e con una struttura esterna moderna in vetro e alluminio davvero affascinante…wow!
Con gli occhi che mi brillano al ricordo, vi auguro una buona serata e un buon febbraio. Faucille
Ieri intorno alle 10.30, forse 11, del mattino qui a BG ha cominciato a nevicare. Dapprima è stata solo una leggera spolverata, più simile ad un velo di borotalco che altro; e poi la nevicata si è intensificata, ha perfettamente attaccato su strade, automobili, prati e tetti, e non ha più smesso. E ha continuato in modo imperterrito, e pure violento, per 36 ore buone. Nel primo pomeriggio ho portato il mio cane a fare un giro. E’ letteralmente impazzito dalla gioia perchè adora la neve, ama rotolarsi dentro e “fare la talpa” lanciandosi di testa nel cumulo di neve appena caduta. E in questi due giorni ne è scesa talmente tanta che mi arrivava al ginocchio (va bè, sono piccolina e bassetta, ma giuro che era veramente tanta).
Ha smesso di nevicare poco fa: la neve è stata sostituita dalla pioggia, anche questa molto intensa.
Amo la neve (quasi quanto la adora il mio cane, potrei dire!). Non posso farci niente, divento un’altra persona quando nevica e vedo ciò che mi circonda con occhio diverso: il paesaggio diventa candido, la natura appare elegante e delicatissima, come di cristallo, e tutto è luminoso e brillante, cosa incredibile in inverno. E ogni volta che scende la neve mi sento un po’ bambina, mi viene da ridere con facilità ed è come se fossi più leggera, serena. Mi piace l’inverno proprio per questo. E ho una piccola tradizione personale: la prima nevicata dell’anno deve essere accompagnata da una vecchia canzone cantata da Frank “The Voice” Sinatra : “Let It Snow”. E’ una melodia molto natalizia, dolce e calda, nonostante il freddo del tema. E neve e Sinatra qui si sposano perfettamente.
“Oh the weather outside is frightful, but the fire is so delightful, and since we've no place to go, let it snow, let it snow, let it snow.”
Buona notte a tutti, a presto Faucille
PS: Che idiozia “
Eccomi!!! Aggiornamento lampo.
Oggi sono proprio allegra, e per ben 2 ragioni:
uno: l’esame è stato un successone, molto più di quel che mi aspettassi: pensavo di andare per superare 3 dei 4 moduli previsti, invece vado e faccio 85%, quando il limite minimo era 75%. Pazzesco, non me lo aspettavo! E in più mi sono tolta dalle scatole un esame del cavolo, inutile e con scadenza (non imminente).
due: ho verificato che l’enorme tensione accumulata negli ultimi due giorni era causata dall’esame di oggi, e non da quello del 7 febbraio…meno male, pensavo che sarebbe stato un crescendo di ansia fino al giorno dell’esame! Il problema (tra i tanti che ho!) è che io non riesco ad andare ad un esame senza studiare e sentendomi tranquilla con la coscienza.
Bene, scappo. Sky 16:9 trasmette “
A presto Faucille
Sono nervosa, molto nervosa. Di quel nervosismo per cui hai un po’ di batticuore e il fiato corto, nervosismo misto ansia; per cui non ce l’hai con nessuno, ma se qualcuno ti dice qualsiasi cosa che un po’ ti tocca personalmente e in modo lievemente negativo, allora tu scatti come se ti avessero pestato un piede, e più che rispondere aggredisci. E tra ieri e oggi me la prendo molto con tante persone. Mi dispiace di questo, molto, perché ferisco non volendo assolutamente ferire e sfogo questa mia forte ansia nel modo peggiore! La cosa peggiore è che da qui a due settimane il nervosismo non cesserà, ma potrebbe, e so che accadrà, aumentare. E tutto per un esame difficile, per carità!, ma che come mio solito prendo troppo sul serio. E, di male in peggio, l’ansia mi si ripercuote su un “esamucolo” che ho domani, di cui non mi importa proprio niente: ne segue che sento di essere agitata anche per quella scemenza di domani. Ho sempre avuto questo dannato problema: ho sempre affrontato verifiche e grandi questioni con estrema agitazione e ansietà (figuratevi cosa è successo nel periodo dell’esame di maturità). Posso essere la persona più preparata dell’aula o la meno pronta, ma in qualsiasi caso io ho le farfalle nello stomaco, il cuore forsennatamente battente e dita e voci tremanti. Che palle!!! Devo imparare a controllarmi di più, a fregarmene un po’ di tutte queste situazioni!
Il problema è che temo il professore, perché è uno di quelli che ti tratta con superiorità e magari buttando nel discorso qualche insulto. L. ,che ha dato l’esame venerdì, mi ha detto di non agitarmi perché lui vuole promuovere. A questo punto dovrei stare tranquilla ma…non mi è facile. E quindi ho il batticuore e quindi rispondo male, e quindi mando a quel paese la gente. Che palle!!!
Domani farò un salto qui per comunicare l’esito dell’esame (diviso in 4 parti, fattibili anche separatamente). Anche se non dovessi superarlo, non mi preoccuperò, perché come ho detto non mi interessa; speriamo però che non sia così, perché è pur sempre un esame ed è meglio toglierselo subito dai piedi! Buonanotte a tutti! Faucille
Sono di ritorno dal cinema dopo aver visto “Lady Henderson Presenta”. E come spessissimo accade quando esco dal cinema dopo un bel film, parlo poco ma rifletto parecchio. Tra i temi più evdenti del film c’è la guerra e in particolare l’Inghilterra e Londra durante
E oggi, con questo film che dimostra quanto sia il governo inglese che il popolo stesso siano stati tenaci, mi viene da pensare alla povertà della nostra e mia quotidianità; parlo per me, ma so che posso estendere il discorso anche ad una cerchia più ampia di persone: mi scaldo, mi arrabbio, fremo per l’ansia e per la collera affrontando situazioni che potrebbero essere vissute con un po’ più di tranquillità, con pacatezza, ma sono incapace di vedere la giusta ottica in queste situazioni. Vedo solo il futuro prossimo: quell’esame, oggi, quel discorso. Si perdono le prospettive e le dimensioni, e ci si rintana nell’immediato, vedendo enorme ciò che in realtà è solo un sassolino, spostabile con la punta di una scarpa. Si vede il dramma dove c’è malinteso, e si piange quando si potrebbe solo alzare la testa e non perdere la concentrazione.
Una piccola nota sul film: Lady Henderson è una ricca settantenne inglese. Alla morte del marito nel 1937, decide di trovare un hobby, come tutte le vedove fanno. Siccome però
Chiaramente lo consiglio: a chi vuole rivivere il periodo storico, a chi è curioso di scoprire quando le donne hanno iniziato a spogliarsi pudicamente e artisticamente davanti ad un pubblico, e a chi vuole sorridere in modo discreto. Positivamente promosso: otto+.
Buona serata a tutti Faucille
E il governatore più scimmiesco che gli Stati Uniti hanno mai avuto ha dimostrato anche in questa occasione quanta poca umanità lo contraddistingue. L’America ha, un’altra volta, commesso un altro terribile omicidio legalizzato. Ha strappato la vita a un assassino settantaseienne Clarence Ray Allen con problemi cardiaci (problemi che pochi mesi fa lo avevano quasi ucciso con un infarto), costretto su una sedia a rotelle, e reso cieco e sordo dal diabete. E Mr. Schwarzenegger compie l’ennesimo grave errore, dopo che un mese fa il 13 dicembre aveva nuovamente negato la grazia a un uomo che mai si era dichiarato colpevole dei crimini per cui era accusato e che in carcere era cambiato così tanto da essere candidato quattro volte al premio Nobel per
Un sito internet americano (http://www.indybay.org/news/2005/12/1792434.php) intitola un articolo “Save Clarence Ray Allen from the Governator”…ormai è troppo tardi per lui, ma l’America dovrebbe considerare bene chi c’è al governo dei suoi stati, e tra parentesi anche dell’intera nazione. Personalmente darei un occhiata anche dalle nostre parti, ma adesso, però, che possiamo attivamente intervenire!
Buona notte a tutti. Faucille
E anche un altro fine settimana è passato, tra il dolce far nulla e, al contrario, le rincorse per non sprecare nemmeno un minuto. Ho un po’ studiacchiato, ho fatto quattro passi nel freddo di questo gennaio e ho letto un po’. In fatto di libri, sono una persona molto strana: fino a qualche anno fa potevo “vantarmi” di aver letto in vita mia tanti libri quante sono le dita delle mie mani. In effetti ho sempre detestato le imposizioni scolastiche, in quanto l’unico effetto che producevano era farmi detestare il romanzo (poverino, lui che colpa ne aveva? Era solamente una vittima, come chi doveva leggerlo…!) Poi ho imparato a leggere, perché anche il modo in cui si affrontano i libri va appreso, e da allora ho come il bisogno di recuperare il tempo perduto, di conoscere romanzi, saggi, classici, favole e quant’altro. Ho proprio il desidero accrescere il mio bagaglio letterario. Poiché però questo è stato finora molto povero, mi trovo ad avere pile di volumi da leggere e a desiderare di leggerli. Cosa accade di conseguenza: appena compro un nuovo libro, inizio subito a leggerlo, abbandonando così il romanzo che avevo precedentemente iniziato. Che disastro che sono!!! Senza contare che il tempo durante l’anno scarseggia sempre e mi ritrovo a poter leggere un libro solo la sera, quando gli occhi mi si abbassano appena mi ritrovo in posizione supina!!! Lo ripeto: Che disastro!!
Tra una cosa e l’altra, comunque, il weekend è velocemente trascorso e domani è di nuovo lunedì. E’ a dir poco pazzesco pensare che sono passati 4 mesi dall’inizio di questo mio secondo anno universitario. Lo avevo notato anche al primo anno: all’università il tempo trascorre incredibilmente rapido. Sarà stato che fino ad ora l’orario ha sempre previsto settimane molto corte (c’è per ora sempre stato un giorno libero) e giornate tipo liceo (5 ore solo al mattino, dalle 8.30 alle 13.30). Pesa molto la crociera poco rilassante in treno, perché è disagevole e lunga; se non ci fosse il viaggio, andare all’università sarebbe decisamente più piacevole!
Ok, le divagazioni per oggi sono terminate. Mi rendo conto di scrivere molto a getto e di impulso, e mi scuso con quei dieci lettori che mi leggono se ogni tanto posso essere sgrammaticata e incoerente. A presto
Faucille
Oggi per la prima volta in vita mia ho impugnato un bisturi e l’ho usato come farebbe un chirurgo per scuoiare l’arto anteriore di una capra e separare i vari tessuti. Che emozione!!!!!! Mi è piaciuto moltissimo! Immagino che leggendolo così possa apparire come una cosa molto cruenta e “da macellaio”; in realtà è un insieme di operazioni molto delicate, perché il bisturi deve scorrere leggero sul tessuto, come si fa con una matita quando si disegna uno schizzo su un foglio di carta, e al contrario non si deve premere la lama, altrimenti si rischia di incidere troppo in profondità. E’ un gioco che si basa sulla dolcezza della mano. E’ stata purtroppo l’ultima esercitazione pratica di anatomia su cadavere. Fino al quarto/quinto anno lavoreremo solo su carta e libri. Che peccato.
Passando ad altro, sto leggendo le “Cronache di Narnia” di C.S.Lewis, regalatomi a Natale da mia madre. E’ un’ opera pazzesca, composta di 7 libri, in realtà piuttosto piccoli presi singolarmente, ma che nell’insieme fanno un volumone di 1153 pagine. Non ho visto il film, ma il trailer mi ha davvero esaltato. In tanti, purtroppo, mi hanno detto di aver trovato il film bruttarello e in alcuni punti un po’ assurdo (se non ho capito male una delle scene finali con una freccia…qualcuno sa di cosa parlo?). Però ho letto in giro che il libro non è affatto male. Sono solamente al primo dei sette libri, e già è successa una serie di eventi a ruota libera decisamente molto…fantasy! Non do ancora alcun giudizio, ovviamente, ma per ora ho qualche dubbio sul modo di scrivere del signor Lewis: si sente, o per lo meno IO sento, forte l’indirizzamento (che termine del cavolo! Però il dizionario lo conosce!) dicevo, l’indirizzamento del libro a un pubblico più giovane di me. Frasi “buttate” lì dall’autore, modalità di descrizione di certe situazioni…non saprei dire esattamente cosa, ma percepisco come la sensazione di essere più grande del lettore medio a cui il libro è proposto. Bho…vedrò come prosegue la lettura.
Bene, penso sia tutto, per ora. Alla prossima
Faucille