lunedì, 12 marzo 2007, ore 01:22

Lasciare dietro di sé qualcuno che non ti piace, dirgli addio perché finalmente non devi più conviverci assieme, è una gran cosa, una vera liberazione, come togliersi il sassolino acuminato dalla scarpa, o colpire la  mosca che da un’ora ti ronza attorno.  E dopo sei felice, libera e pronta a continuare. Tutti hanno avuto un qualcuno da abbandonare: un collega di lavoro che si è trasferito in un’altra azienda (meglio ancora se è stato licenziato à sadismo!), un vicino di casa petulante, un compagno di scuola con cui proprio non si riesce ad instaurare alcun rapporto civile. Mi è capitato tante di quelle volte che le dite delle mie mani nemmeno bastano per elencarle! E poi…puff…le strade si dividono e quel sassolino smette di pungere sul tuo piede ormai totalmente obliterato da chilometri di camminate dolorose.  

Il problema grosso, il mio attuale grosso problema, è quando la persona in questione è un amico, o meglio, quello che fino a meno di sei mesi prima era uno dei tuoi migliori amici, con cui ridevi e scherzavi come con pochi altri, e che inaspettatamente per una conoscenza sbagliata è diventato musone, arrogante, pieno di sé, latitante i sabati sera e nei giorni in cui vi trovavate, e indicibilmente assorbito in sé stesso e nel suo nuovo amico. Bhè, lì non si parla più di mosca fastidiosa, né di sassolino. Lì è un pezzo del tuo passato che ti viene portato via inspiegabilmente, è una fetta della tua vita che è assurdamente cambiata tanto da nemmeno più riconoscerla, da provare fastidio tanto è diversa. A volte basta un niente per perdere una persona, una cosa, un’immagine che ci si era fatti sul proprio futuro con Lui. E tutto ciò che ti resta è lo stupore per il modo improvviso con cui le cose sono cambiate, la rabbia per ciò che è stato e ciò che è, la tristezza di essere cosciente di non avere più. E le domande che ti ruotano nella testa sono così tante che nemmeno riesci ad ordinarle…e allora torni su un blog che non aggiorni da mesi, che al momento senti come l’ultima cosa utile ma la prima da fare e l’unica capace di “sentirti senza annoiarsi delle tue lagne”. Domande…tante….la più dolorosa è sempre lei, la carogna, quella che la profe di filosofia ti chiedeva sempre e a cui tu non sapevi dare risposta perché il libro non lo diceva se non nella nota n° 46 in fondo al libro: Perché?  E mediti e rimugini su quello che tu hai fatto, sul come sia potuto accadere, sulle possibili trascuratezza e mancanza di attenzioni che magari ci sono state involontarie, ti chiedi cosa hai fatto TU, se hai fatto qualcosa, se non hai fatto qualcosa…ma non ha risposte…solo altre domande, ancora e ancora…e poi l’ultima, letale e orribile: si può distruggere un’amicizia di ben 12 anni di vita, di sabati sera insieme, di telefonate prima degli esami, di chattate furiose fino a tarda notte, di pianti e di chiacchiere al telefono per un nonnulla? “Me la sto prendendo troppo? È magari solo una fase, devo portare pazienza…poi ritornerà in carreggiata e gli tornerà tutto il vecchio buonumore, sarà di nuovo lui, sarà ancora il mio A. felice e sorridente che mi tempestava di notizie su di lui e sulla sua vita, incavolandosi ma trovando in me sempre una spalla su cui piangere e un’alleata per le piccole battaglie quotidiane…magari ha bisogno di parlare, di sfogarsi, di sentirsi voluto”

Poi leggi una pagina del suo blog personale, e pensi che una pugnalata al cuore forse sarebbe stata più accettabile, perché rapida e dolorosa in modo tutto sommato breve: “la mia vita in questo momento è molto incasinata ma mi piace da morire perchè ho una amore che mi dà una vita meravigliosa e un lavoro gratificante e bellissimo.”    Ok…bene…allora le risposte e le giustificazioni che mi sono data erano sbagliate…lui non ha problemi, non vuole qualcuno con cui parlare di questo momento no…semplicemente non gli servi più… ha nuove prospettive, ha nuovi amici e un nuovo progetto futuro…”tu? Tu non conti più, tu non servi più! Non sei stata che una stampella su cui appoggiarsi nell’attesa di essere capace di camminare…ora che corro spensierato, chi ti vuole più?” non sono parole sue, sono parole mie che da giorni e mesi ormai è come se mi sentissi gridare addosso….ok, ho afferrato il messaggio. Sei stata una presenza importante ma evidentemente questo è il capolinea…e il punto lo metto io perché così, avanti, non posso proprio andare…addio A.

                                                                                                           Faucille

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria :





venerdì, 22 settembre 2006, ore 11:34

Quando è il destino (o Dio, o il fato, o la sfortuna o chiamatelo come preferite) a decidere il fututro delle persone, bhè, non c'è poi molto da fare, se non abbassare la testa e sottomettersi al suo volere.  Molti credono nel fatalismo, nella mano invisibile di qualcuno che ci indica dove andare sbarrandoci altre strade. E' un pensiero che mi piace poco, perchè significa che non siamo padroni della nostra vita, ma che invece ci facciamo trasportare in modo passivo. Tuttavia c'è un non so che di rincuorante in questo pensiero, una diffusa sensazione di calore...qualcuno ha scelto per noi e prevede cose che spero siano meravigliose.  Vorrei solo che questo Qualcuno non si divertisse tanto a sballottare le persone, a far vivere loro mezzi sogni che improvvisamente diventano tangibili fino a quando non ti sfuggono definitivamente di mano.  La scelta che dovevo prendere, e che ormai avevo preso, mi è stata negata. Ho toccato una bolla di sapone e mi è scoppiata in mano. Non ho potuto fare il grande salto per quanto adesso lo desiderassi, e mi lascio trasportare via.  Posso solo sperare che almeno il destino sappia che diavolo sta facendo!

                                                                                                     Faucille

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti (2) ¤ commenti (2)(popup)
categoria :





mercoledì, 13 settembre 2006, ore 00:34

Momento piuttosto difficile quello che sto vivendo. Non seriamente drammatico, ma comunque precario perché devo fare delle scelte, scelte che determineranno il mio futuro…che scelte sarebbero se non lo facessero? Bhè, la mia scelta è tra la comodità e il sogno, tra la sicurezza stabile e solida che mi ha accompagnato negli ultimi due anni, e il salto nel vuoto, in quell’immenso vuoto che da anni vado a ricercare e che sempre ho chiamato sogno. Al momento presente ho tutte le carte per il viaggio verso l’ignoto onirico, carte che fino ad ora mi sono state negate…ma la solidità degli ultimi due anni mi mette in difficoltà, perché rappresenta un’attrazione. Cosa fare,dunque? Buttarsi nel sogno, o continuare a vivere nell’agio? Decidere di mollare ciò che ho fino ad ora difficoltosamente guadagnato per vivere i prossimi anni nella fatica che però un giorno di sicuro e certamente di donerà il sorriso e, non vorrei azzardare un termine così impegnativo, la felicità? Cosa fare? Cosa fareste voi? Da che parte vi girereste? Quale strada scegliereste, sapendo per di più che gettarsi nel sogno significa perdere, per lo meno nella quotidianità, coloro che ti hanno accompagnato per i passati 2 anni? Non è un abbandono definitivo…non mi trasferisco in Perù! ..ma è un vedersi in modo sporadico e per breve tempo, salutarsi in modo cordiale ma purtroppo con l’imbarazzo di chi si è perso per strada e ha troppo poco da raccontarsi per intrattenere una discussione. Sognare saltando nel buio, o vivere nel facile agio in compagnia di gante amica? La risposta entro dieci giorni…qualche consiglio?
                                                                                                   -Faucille-
FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti (1) ¤ commenti (1)(popup)
categoria :





domenica, 16 luglio 2006, ore 21:04

Domani alle 9.00 esame orale di microbiologia. ho un lieve farfallio pre-esame come mio solito, ma la verità è che ho la mente occupata da altri pensieri più felici: le vacanze (mamma mia, non mi fermo completamente dall'agosto scorso!), il dolce far nulla delle prossime giornate e poi....si parte!!! Ho felicemente organizzato tre settimane di beatitudine da passare con tre gruppi diversi di persone in tre località differenti...è stranissimo questo, perchè di solito d'estate parto due settimane coi miei e basta...quest'anno ho addirittura ecceduto, ma ho deciso di prendere tutte le occasioni al volo!  il 25 parto con mia zia per la Scozia: purtroppo torniamo prestissimo e abbiamo il tempo solo di visitare Edimburgo e Glasgow, con una visitina o due fuoricittà per visitare castelli, loch o quel che capiterà di incontrare sul nostro cammino!!! il 5 riparto con amici e amici degli amici per andare in Croazia in tenda una settimana al dolce motto di "mare, sole e nient'altro". Il 12 ritorno in città per prendere subito un treno che mi porterà ovunque i miei genitori decidano di andare (sì, dai, una settimana di agosto di vacanze coi miei genitori è un obbligo/piacere!). Insomma la conclusione è : ma riuscirò a dare a settembre gli esami che mi ero riproposta di dare?! speriamo...ma intanto meglio non pensarci: ho già l'esame di domani che mi attende!   E sempre domani alle 17.00 (probabilmente mentre io sarò davanti al profe) atterrerà l'aereo della mia piccola amica erasmus-siana che finalmente torna a casa dopo 10 mesi di baldoria spagnola...è depressissima, e mi ha già anticipato che avrà due dolci ma tristi lacrimoni che le scenderanno ...posso ben capirla e mi viene da dire "poverina"...ma non mi pare il caso, in fin dei conti si è fatta 10 mesi di puro godimento...le passerà tutto, ci vuole solo pazienza!!!    Ok, è tutto gente...spero domani di poter scrivere da donna libera dall'esame! Alla prossima!

                                                                                                                                Faucille

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria :





venerdì, 14 luglio 2006, ore 20:23

GODO...30 volte!!!

Clicca qui per visitare il sito ufficiale della Juventus        

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria :





domenica, 09 luglio 2006, ore 23:28

 

Campioni del Mondo !!!

 

Il suo grido di vittoria. Ap

www.gazzetta.it/ 

E la febbre del calcio questa notte è esplosa nelle strade, nelle piazze, nei pubs...ovunque la gente potesse incontrarsi e urlare la propria gioia per quei cinque rigori che ci hanno ragalto La Coppa, per qul gol di testa al 18? minuto che ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo e ha riportato la partita ad un equo pareggio.
Una partita sofferta, un finale incredibilmente simile ad una vendetta. Un primo tempo da veri campioni, un secondo tempo più stanco e dei calci di rigore da togliere il fiato fino a sgolarsi.
Uno strepitoso Capitano, vero campione dei mondiali, in una serata che vedeva la sua 100esima presenza ai Mondiali. In tutte le partite giocate dagli Azzurri, un ottimo Buffon, capace di pararle tutte (bhè, nei rigori forse sarebbe stata meglio una parata in più...)
Mai in vita mia ho avuto la fortuna di vedere un mare di tifosi, un fiume in piena di gente che affollava il centro della mia città: bandiere tricolore strette nelle mani di tutti, fuochi d'artificio che coloravo il cielo come fosse pomeriggio pieno, palloni che compivano altissime parabole o "campanili" rimbalzando di testa in testa al di sopra della folla...ogni angolo occupato da uno sfegatato Italiano orgoglioso di essere Campione del Mondo, e ogni punto rialzato, dai semafori alle colonne, occupato per vedere la fiumana, per essere lì a osservare, e poter dire tra dieci, venti o tren'anni "io c'ero".

E ragazzi, nel 2006, Italia campione del Mondo, io c'ero!

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria :





martedì, 04 luglio 2006, ore 23:25

MITICI AZZURI!!!!!

<B>La sequenza del gol di Grosso</B>

www.repubblica.it

Forse non sara' una canzone

a cambiare le regole del gioco

ma voglio viverla cosi' quest'avventura

senza frontiere e con il cuore in gola

E il mondo in una giostra di colori

e il vento accarezza le bandiere

arriva un brivido e ti trascina via

e sciogli in un abbraccio la follia

notti magiche

inseguendo un goal

sotto il cielo

di un'estate italiana

E negli occhi tuoi

voglia di vincere

un'estate

un'avventura in piu'

Quel sogno che comincia da bambino

e che ti porta sempre piu' lontano

non e' una favola

-e dagli spogliatoi

escono i ragazzi e siamo noi

Oh oh oh oh...

notti magiche

inseguendo un goal

sotto il cielo

di un'estate italiana

E negli occhi tuoi

voglia di vincere

un'estate

un'avventura in piu'

notti magiche

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti (2) ¤ commenti (2)(popup)
categoria :





venerdì, 30 giugno 2006, ore 22:45

3-0 ... Chiudete le valige: si va a Dortmund ! ! !

LUUUUUUUUUUUCA TONIIIIIIII ! ! !

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria :





domenica, 11 giugno 2006, ore 23:56

Mi sono mangiucchiata tre unghie dal nervosismo che ho addosso. Non sono razionale e in questo momento ho un solo pensiero nella testa, che mi distrae da ciò che sto tentando di fare.
Odio non riuscire a capire come funziona la mente delle persone, soprattutto se questa persona è una delle mie più care amiche, anzi la persona a cui ho raccontato più di me, che conosce per filo e per segno paure e dolori, quella che mi conosce meglio di tutti.  E benché quando ci troviamo sia io a passare il tempo ad ascoltare (incantata) le sue vicende e i suoi racconti, mi rendo solo ora conto che forse lei conosce meglio me di quanto io conosca lei. Ho trascorso con lei 4 anni, inizialmente solo molto allegri e divertenti, poi intensi e profondamente intrisi della nostra amicizia. Terminati questi quattro anni, corrispondenti agli ultimi quattro del liceo, l’ho praticamente persa. Ero la sua più stretta confidente, ma nonostante questo non riesco a leggere nella sua mente, o a capire quanto la nostra amicizia fosse importante per lei. Perché vorrei poter far chiarezza sul motivo per cui, durante gli anni di stretta amicizia, non sono mai stata degna di trascorrere con lei un solo sabato sera, mentre con gli altri nostri compagni di classe (compresi quelli con cui lei ha scambiato poche parole) ha addirittura trascorso vacanze in Croazia, capodanni in montagna, ecc.  Cosa credeva che facessi? che mi auto-invitassi al mare insieme a loro? La scorsa estate nemmeno sapevo che ci andavano, e ho avuto la “splendida” sorpresa solo quando una cartolina mi è arrivata per posta firmata da tutta la compagnia…tutta la compagnia.  Non riesco a capire quanto lei tenesse (e tenga) alla nostra amicizia, quanto io sia stata simile a tutti gli altri per lei…perché lei è stata la mia migliore amica per quattro anni…ma come al solito, forse, sopravvaluto le situazioni e ingigantisco gli affetti. Questo  maledetto vizio che ho di affezionarmi alle persone.

                                                                                                  Faucille
FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti (1) ¤ commenti (1)(popup)
categoria :





giovedì, 11 maggio 2006, ore 22:21

Una serata diversa, con la luna quasi piena, due squadre di calcio che si affrontano nel freddino di questa serata, una compagnia costituita da vecchie amate amicizie un po' trascurate e nuove conoscenze, tante chiacchiere, troppi ricordi e alcuni progetti futuri.  A volte fanno bene, ti trascinano in una vita che avevi un tempo e di cui ora ti resta solo la memoria; altre volte fanno male come riescono solo i ricordi e il confronto col presente perchè ti rendi conto di chi realmente sei e di come hai perso un pezzo della vita altrui. Ho fatto un tuffo nel passato e, come sempre accade, vi ritorno con una profonda nota di nostalgia che mi rende difficoltoso tornare all'oggi, al chi sono e al cosa domani mi attende. Poi torni a casa, e sul tavolo trovi il libro di anatomia chiuso poche ore prima, e allora il presente ti investe come un tram e il passato torna ad essere nebbia e quel ricordo nostalgico che ti eri scordato di aver vissuto.

                                                                                                                              Faucille

FaucilleDeLune
P.link ¤ commenti (1) ¤ commenti (1)(popup)
categoria :